La crisi del calzaturiero fa un'altra vittima. Si è ucciso Mauro Iachini
Ennesima tragedia della crisi nel settore della calzatura. E' stato rinvenuto cadavere all'interno della propria abitazione in contrada Fratte a Porto Sant'Elpidio Mauro Iachini, 45 anni, titolare della Norma J. Baker. L'uomo è stato trovato impiccato nella villa nella quale viveva. Molto conosciuto in città e nell'ambiente calzaturiero, Iachini era noto anche negli ambienti sportivi. La Norma J. Baker, infatti, aveva legato il suo nome agli anni d'oro del ciclismo marchigiano nella squadra di Vincenzo Santoni e Mario Cipollini, oltre ad essere stato uno degli sponsor della squadra di calcio del Porto Sant'Elpidio. Una griffe prestigiosa quella della Norma J. Baker, calzaturifico che ha prodotto scarpe per diversi sportivi famosi, non ultima la campionessa jesina di scherma Elisa Di Francisca, che ha indossato le calzature prodotte da Iachini durante la sua apparizione al festival di Sanremo dello scorso febbraio. Sui motivi che hanno spinto l'uomo al disperato gesto stanno indagando i carabinieri.
( alcune foto , tratte dalla sua pagina Facebook, dove l'imprenditore Mauro Iachini viene fotografato in occasioni particolari e significative della sua azienda)


Tremendo schianto a Cesolo, illesi i conducenti
Tremendo schianto nel territorio di San Severino Marche, in località Cesolo, lungo la provinciale 502 che collega San Severino con Cingoli in viale Margherita all'altezza della deviazione per Barbari. Per cause in corso di accertamento un' auto che si stava immettendo lungo l'arteria principale, nella quale viaggiava una donna con i suoi due figli, è entrata in rotta di collisione con un'altra vettura proveniente da San Severino e che viaggiava in direzione di Cingoli, a bordo della quale c'erano quattro giovani, ribaltandosi sulla carreggiata e finendo lungo un canaletto. Nonostante il forte impatto fortunatamente gli occupanti delle due vetture hanno riportato ferite non gravi, anche se si è reso necessario il ricovero in ospedale. Sul posto, oltre al personale del 118, anche una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata che ha provveduto a mettere in sicurezza la zona. A causa della carambola, infatti, era stata danneggiata la tubatura del gas all'esterno di un'abitazione. Così i pompieri sono rimasti sul posto fino all'arrivo dei tecnici della ditta addetta alla manutenzione.



Bambina di 5 anni rischia di annegare nella piscina del camping
Momenti di grande apprensione in un camping di Porto Sant’Elpidio dove una bambina di 5 anni ha rischiato di annegare. La piccola di Morrovalle, in vacanza con la famiglia, stava facendo il bagno in una delle piscine della struttura ricettiva quando, nel volgere di pochi secondi è finita sott’acqua. Subito in suo soccorso è intervenuto il bagnino, tuffatosi in acqua insieme al padre della piccola. Sul posto gli operatori sanitari della Croce Verde che, data la tenera età della bambina, hanno ritenuto opportuno avvisare l’eliambulanza, atterrata nello stadio di Civitanova Marche, per il trasporto all’ospedale di Torrette
Tacchi Venturi, confermate quattro classi " pollaio "
Con la chiusura del punto-nascita le mamme settempedane sono costrette ad andare a partorire lontano. Ora rischiano anche di dover portare i loro figli a scuola lontano da San Severino….
Una considerazione amara, e provocatoria, quella che fanno i genitori dei 110 bambini destinati a frequentare la prossima 1^ Media in 4 classi-pollaio all’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”.
La quinta sezione, infatti, per il momento non è stata concessa. La richiesta – sostenuta dalla raccolta di circa un migliaio di firme – è stata avanzata agli Uffici scolastici provinciale e regionale, ma dagli incontri avuti in questi giorni dalla delegazione di San Severino con i vertici della scuola pubblica non sono venute le rassicurazioni sperate. Anzi, ad Ancona i dirigenti non hanno voluto proprio sentire ragioni, chiamati a ragionare solo in un’ottica di tagli e risparmi. La decisione finale è stata negativa e così i genitori preannunciano ricorso al Tar delle Marche sulla base di alcune sentenze dei giudici amministrativi pronunciate in altre regioni a tutela del diritto allo studio e dell’incolumità degli alunni. Il ricorso poggerebbe sul fatto che non vengono tenuti in considerazione i 6 alunni con disabilità (da inserire, per legge, in classi con 20 iscritti), né la presenza di alcuni bambini stranieri che sono giunti a San Severino dopo le preiscrizioni di febbraio (con evidenti difficoltà di lingua e inserimento), né l’inadeguatezza delle aule ad accogliere 28-27 alunni sia per problemi di spazio che di sicurezza.
“La struttura scolastica delle Medie – sottolineano i rappresentanti dei genitori – ha spazi omologati solo per la presenza in classe di 26 persone al massimo, inclusi i docenti. Pertanto, in caso di sezioni più numerose la responsabilità sulla sicurezza (ai fini di legge) ricadrà sull’ex Provveditorato. In ogni caso siamo decisi ad andare fino in fondo: stiamo preparando una lettera al Ministro dell’Istruzione e prendendo contatti con l’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) per difendere il diritto all’istruzione di tutti i nostri figli. Del resto, i dati parlano da soli: il ‘Tacchi Venturi’ ha ottenuto l’attivazione di 3 sezioni a tempo normale per 85 alunni (di cui 4 disabili), divenuti 88 dopo la scadenza delle preiscrizioni, e di una sezione a tempo pieno per 21 bambini (di cui 2 con disabilità), divenuti 22 dopo le preiscrizioni. Pertanto, se la situazione non dovesse cambiare, si avranno a tempo normale 2 classi da 29 alunni e una da 30. E ciascuna avrà almeno un bambino con sostegno. Gridare allo scandalo è poco! Anche in considerazione del fatto che altre situazioni del genere presenti su istituti di comuni limitrofi sono state trattate diversamente nella predisposizione del cosiddetto organico di diritto.
Incidente mortale. Camion contro auto sulla statale 77 tra Foligno e Colfiorito
Incidente mortale. Camion contro auto sulla statale 77 tra Foligno e Colfiorito
Incidente mortale a Casette di Cupigliolo, lungo la statale 77 tra Foligno e Colfiorito, al km 21,30, sul rettilineo, poco dopo l’incrocio di Capodacqua. Un camion e una Wolkswagen Passat,che viaggiavano in opposte direzioni si sono scontrati. Sembra che l’auto, per cause in corso di accertamento, abbia invaso la corsia opposta al senso di marcia e l’autocarro non sia riuscito ad evitare l’impatto. Coinvolte nell’incidente due donne una delle quali a seguito dello scontro, ha perso la vita. Si tratta di una settanteseinne di Foligno che era alla guida della Passat. Gravemente ferita l’altra donna, una sessantacinquenne di Spello, trasportata in eliambulanza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Sul posto oltre agli operatori sanitari del 118 sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Perugia, i Carabinieri e personale dell’Anas per ripristinare la circolazione. Traffico deviato, con indicazioni sul posto, in prossimità del valico di Colfiorito. Dal primo pomeriggio la normale viabilità è stata ripristinata.
Campo scuola Acr: Il perdono di Giuseppe
Si è svolto a Braccano di Matelica, dal 21 al 25 giugno, il campo scuola Acr della diocesi di Camerino – San Severino Marche rivolto ai ragazzi di quarta e quinta elementare. I circa 45 ragazzi partecipanti, guidati dagli animatori coordinati da suor Cinzia Fiorini, hanno sviscerato il tema delle “emozioni” concentrando l'attenzione soprattutto sulla figura e la storia di Giuseppe, in un certo senso anticipatrice del perdono predicato e praticato da Gesù. “Un tema particolarmente importante quello scelto dagli animatori – le parole dell'arcivescovo Francesco Giovanni – perchè Giuseppe, che venduto dai fratelli restituisce l’unità alla famiglia, ne diventa il nutritore, anticipa la figura di Gesù. E' Giuseppe, infatti, che fa vivere la famiglia nella carestia, è lui che, nonostante l'affronto ricevuto, ricongiunge i fratelli al padre Giacobbe.
( nella foto il vescovo Brugnaro e suor Cinzia )
La sua esperienza, quindi, fa capire come il bisogno del perdono non venga solo dall’uomo, ma sia originato da Dio e come Dio, anche attraverso gli errori, i tradimenti, gli omicidi, il peccato, costruisca positivamente una storia buona. Dio è il signore della storia non nel senso che impedisca il male che l'uomo vuole commettere, ma nel senso che è capace di trasformare anche le situazioni peggiori di oppressione in occasioni di redenzione”. L'arcivescovo ha anche rivolto un accorato appello ai genitori. “Noi possiamo fare tanto durante i campi scuola, durante l’anno, nelle attività di oratorio, ma è necessaria un'autentica collaborazione dei genitori che debbono essere attenti alla formazione umana dei ragazzi, proponendo certamente una fede cristiana vissuta e praticata, ma soprattutto un' attenzione umana affinchè i ragazzi diventino liberi, maturi, capaci di godere del dono della vita. Così potranno dire il loro grazie al Signore per aver avuto dei genitori che hanno insegnato loro a scoprire Dio nel dono dell’esistenza”.

“Abbiamo voluto far conoscere ai ragazzi la figura di Giuseppe perchè lui insegna proprio la strada del perdono – così suor Cinzia – Una parola difficile da mettere in pratica, ma che è al centro della vita cristiana. I bambini in questa settimana hanno riflettuto su questo cammino che porta al perdono e hanno scoperto che solo con l’esperienza di sentirsi amati diventano capaci di perdonare gli altri, proprio come ha fatto Giuseppe e, in maniera piena Gesù per noi. E' stata un'esperienza coinvolgente, che ha portato i ragazzi ad instaurare relazioni importanti. La condivisione di giornate intense e di condivisione fa sì che al momento dei saluti i volti siano solcati dal pianto, ma sono sicuramente lacrime di gioia”.
( alcune foto del campo Acr 2016 a Braccano di Matelica )










Pioraco ricorda Luigi Casoni, l'incisore dei volti sulle banconote .
All’età di 96 anni è morto a Pioraco l’incisore Luigi Casoni. Una vita dedicata a disegnare volti stampati sulle banconote. Da Alessandro Volta a Maria Montessori, sue le creazioni in filigrana rigorosamente firmate, impresse sulle banconote della lira.
Una grande passione e un lavoro certosino portato avanti per oltre quarant’anni, Luigi Casoni si era avvicinato a questo mondo grazie al maestro piorachese Cirotti; poi alle Cartiere Miliani di Fabriano i suoi primi lavori e la sua crescita professionale che non era passata inosservata: un incarico prestigioso gli era stato offerto da una delle più quotate cartiere di Parigi ma lui, così attaccato all’Italia, aveva rifiutato per accettare in seguito la proposta della Banca d'Italia. Viveva a Roma ma era sempre rimasto legato alla quiete e alla tranquillità della sua Pioraco e dell’abitazione dove amava trascorrere ore serene.

Boston- Crane & Company, Luigi Casoni mostra uno dei suoi capolavori
“ Lo conoscevo da moti anni- ricorda l’ex sindaco di Pioraco Giovanni Torresi-; in paese veniva benevolmente soprannominato ’scarpe lucide’ per la cura e la pulizia delle sue calzature. Ho avuto modo di incontrarlo più volte- aggiunge Torresi- anche per la trattativa di acquisto della casa dove è vissuto negli ultimi anni”. Una persona che nonostante l’età non aveva perso il suo smalto – conclude l’ex sindaco- molto disponibile. Un grande artista che, probabilmente, non ha ricevuto dalla comunità quanto avrebbe meritato”. Ne ha un nitido, positivo ricordo, anche uno dei suoi numerosi pronipoti, l’avvocato Alessandro Casoni: “Siamo una grandissima famiglia, e i miei bellissimi ricordi sono condivisi da tutti noi della seconda generazione e i nostri sono sentimenti di grande affetto. Sposato e da un paio d’anni rimasto vedovo, Luigi Casoni non ha avuto figli ma attorno a lui c’è stato comunque un grandissimo stuolo di nipoti – ricorda ancora Alessandro - perché come famiglia siamo sempre stati molto legati. Affascinante ascoltare i racconti della sua particolarissima professione- aggiunge il pronipote- sin da bambino ho potuto trascorrere tanto del mio tempo vicino a lui. Posso dire che lo zio ha sempre dedicato un'attenzione immensa al suo lavoro anche grazie al puntiglio con il quale ha costantemente affrontato la sua arte. Del resto in quel lavoro, precisione e pignoleria erano comunque qualcosa di dovuto”. Un’arte che ha prodotto una serie di successi, anche riconosciuti come tali dall'allora governatore della Banca d'Italia Carlo Azeglio Ciampi, il quale, al momento del congedo, volle dedicargli un bellissimo encomio.
“ Per la verità – afferma Alessandro Casoni- lo aveva anche fotocopiato per i suoi fratelli, e così anche mio nonno ne conservava una copia. Sono documenti di famiglia che custodiamo in casa, quindi, è veramente un ricordo forte che condividiamo. Lui voleva molto bene a tutti noi nipoti; ci raccontava continuamente la serie di esperienze che erano iniziate da giovanissimo Figlio di una famiglia di Pioraco molto modesta (con diversi parenti, come mio nonno, che lavorarono nel mondo della carta) sin da subito si era capito che avrebbe riversato sulla carta la sua vena artistica. I suoi inizi con il grande maestro Serafino Cirotti di Pioraco per approdare alle Cartiere Miliani dove lavorò per molti anni. In seguito la strepitosa offerta della più importante cartiera di Parigi ma lui preferì ritornare in Italia e accettare l'altra offerta prestigiosa di Banca d’Italia in via Nazionale. Una scelta- diceva lui – non solo dettata da un prestigio nazionale ma anche dalla vicinanza con Pioraco. Nei fine settimana non ha mai perso occasione per ritornare in paese a trovare i suoi parenti, ecco perché è stato sempre un punto di riferimento per tutti noi; una persona cara della quale andiamo orgogliosi”. E anche il passaggio dalla lira all’euro è stato significativo per lui: “Ricordo perfettamente le discussioni di quel momento- continua Alessandro Casoni-; lui aveva un concetto molto preciso e riteneva che la lira fosse una vera e propria opera d'arte e non solo rispetto alla filigrana. Ogni banconota (anche la parte a colori) era un'opera d'arte, e maggiore era la precisione la dovizia di particolari nel tratteggiare i personaggi che la ornavano, maggiore proporzionalmente anche il suo livello di sicurezza. L'euro ha un altro tipo di produzione; ormai si è arrivati ad un'altissima tecnologia grafica. Lì invece c'era la mano dell'incisore che lavorava con il bulino, una sorta di bisturi con il quale si scavava la cera fino a formare il volto. Con un procedimento particolare e con la galvanoplastica, veniva fuori poi una matrice e, da lì, uscivano tutte le filigrane. Era un procedimento difficoltoso e infatti lui diceva sempre: "Mi sono finiti gli occhi a fare questo lavoro" perché era un lavoro minuzioso e di estrema attenzione.
Si spara un colpo al cuore. Tragedia a Collicelli di San Severino Marche
Era vedovo e viveva da solo. A 76 anni ha deciso di farla finita. È quanto accaduto stanotte in località Collicelli-Aliforni, località di San Severino, dove un anziano ha deciso di togliersi la vita puntandosi addosso il suo fucile da caccia. Ad accorgersi dell’accaduto il figlio dell’uomo, che vive nello stesso stabile ed ha sentito i colpi di fucile. Immediatamente allertato il 118 che però, una volta sul posto, non ha potuto far altro che constatare la morte del 76enne. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri della stazione di San Severino.
Recuperati a Vasto parte dei mezzi rubati a Castelraimondo
Gli agenti della Polizia stradale del distaccamento di Vasto Sud hanno recuperato lungo l'autostrada A14 un autocarro che trasportava un bobcat, un miniescavatore e altre attrezzature rubate a un'impresa della provincia di Macerata, precisamente la "Bisbocci Dante & c. s.a.s." di Castelraimondo. I ladri, probabilmente alla vista della pattuglia della Stradale, si sono fermati nella piazzola di sosta "San Lorenzo", tra i caselli di Vasto Nord e Vasto Sud, per poi fuggire da lì a piedi. Alla ditta marchigiana mancano all'appello altri mezzi, probabilmente rubati dallo stesso gruppo.
articolo precedente:
Ingente furto quello commesso nella notte di sabato 25 giugno a Castelraimondo ai danni della ditta "Bisbocci Dante & c. sas". Ignoti sono penetrati nell’azienda trafugando diversi attrezzi, tra cui motoseghe, martelli pneumatici, frullini, ma soprattutto un camion Iveco 240 e un camioncino Nissan che hanno provveduto a caricare con tre escavatori ( un Volvo e due Takeuchi) e un bobcat. Un bottino di grande valore che, però, i titolari dell’azienda, non disperano di ritrovare con l’aiuto dei carabinieri che stanno svolgendo le indagini.




Camerino, in arrivo 900mila euro per l'ascensore alla casa di riposo
Promesse mantenute per la nuova casa di riposo di Camerino che avrà il suo ascensore. Dopo le assicurazioni fornite nel corso della sua improvvisa, quanto inaspettata, visita alla struttura l'assessore Angelo Scipaichetti ha incontrato in Regione il sindaco Gianluca Pasqui insieme al vice Roberto Lucarelli, all'assessore Roberto Mancinelli e al presidente di Casa Amica Luigi Vannucci, entrando nei dettagli dell'operazione che consentirà il finanziamento dell'opera per complessivi 900 mila euro. “Non avevo mai dubitato dell'impegno della Regione Marche soprattutto dopo l'incontro avuto a Camerino nel mese di gennaio con il governatore Ceriscioli – le parole del primo cittadino – Oggi, comunque, abbiamo avuto la certezza che saranno stanziati 900mila euro che serviranno per realizzare l'ascensore nel palazzo dell'ex ospedale. Per quanto riguarda, invece, il finanziamento della variante l'assessore ha garantito il riconoscimento di gran parte della somma necessaria per il completamento. Per cui questa grande opera verrà riconsegnata alla città, anche se non possiamo ancora dare date certe. L'importante, comunque, è ricostruire un edificio in tutto il suo splendore e con le sue funzionalità”. Dunque, tutto è bene quel che finisce bene. Grazie al fattivo impegno dell'amministrazione comunale camerte e dell'assessore Sciapichetti l'ascensore si farà e la struttura ospiterà, oltre alla casa di riposo e agli uffici dell'Asur, anche l'istituto Santo Stefano che, così, resterà nella città ducale.
